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Consigli Utili per Baby Sitter e Genitori

La baby sitter a contatto con il vostro bambino: valutare bene i suoi comportamenti e le reazioni del piccolo può essere fondamentale nell’ultima decisione.

Dopo aver fatto un colloquio di conoscenza e di approfondimento con una tata, prendetevi anche il giusto tempo per valutare le sue risposte, e tutto ciò che di poco chiaro avete in mente, in modo da chiedere ulteriori informazioni nel prossimo incontro.
Parlate quindi con vostro marito delle vostre impressioni, e chiedetegli le sue, perché questo vi servirà ad avere a disposizione anche un punto di vista diverso dal vostro e una prospettiva che magari voi, da sole, non avreste avuto modo di valutare.
Se il primo incontro ha avuto l’effetto sperato, e la candidata vi ha fatto una buona impressione, siete pronte per il secondo colloquio, nel quale però dovrete valutare che tutto ciò che la tata ha espresso a parole venga dimostrato attraverso i fatti: per questo motivo, fate in modo che il bimbo sia presente al secondo colloquio, in modo da valutare la reazione del vostro bambino – nel caso in cui sia abbastanza grande da farvi capire la sua simpatia o meno nei confronti della tata – e, anche questo fattore molto importante e da non sottovalutare, anche il comportamento della candidata in presenza del piccolo.
Questo servirà prima di tutto a capire se quello che la baby sitter vi ha detto in occasione del primo incontro corrisponde al vero, e in secondo luogo a valutare se tra lei e il bimbo c’è feeling (o se ci sono i presupposti perché si crei in futuro), perché nonostante vi possa sembrare il contrario, è importantissimo anche questo aspetto e non bisogna sottovalutare l’impatto che la tata avrà sul bambino in sede di conoscenza.
Valutate quindi attentamente le reazioni di entrambi: come si comporta la candidata in presenza del vostro bambino?
Resta ferma sulle sue posizioni, dandogli solo uno sguardo di tanto in tanto, oppure non appena lo vede inizia a giocare e scherzare con lui? Dimostra di essere fredda o sin dall’inizio si sofferma a parlare col piccolo? E in tal caso, come si pone?
Tenete presente che anche la gestualità può dirvi molto: una persona che guarderà il bimbo dall’alto, senza “mettersi al suo livello di visuale” probabilmente è una persona fredda, che non vuole instaurare un particolare rapporto con lui o non vuole entrare in confidenza con il bambino.
Non è detto che questo sia un male, ma bisogna capire se questo atteggiamento sia dovuto ad una sua professionalità oppure ad un carattere troppo rigido: il bimbo ha bisogno di una persona che lo metta a suo agio e che gli infonda serenità.
Una tata che, al contrario, si abbasserà per parlargli, magari sedendosi accanto a lui, e utilizzando un tono di voce non troppo alto e irruento, mai dimenticando di sorridere, potrebbe subito colpire positivamente il piccolo. A questo punto anche la reazione del bambino è importante: a prescindere dal fatto che possa piangere di fronte ad una persona totalmente sconosciuta (questo può capitare ad ogni bimbo) guardate se lei cerca di tranquillizzarlo continuando a parlargli e a sorridere.
Dovrete capire, infatti, se oltre allo stipendio, alla tata piace davvero passare del tempo con i bambini e prendersi cura di loro, e se è realmente portata per questo lavoro.
A questo punto, parlatele del bambino, fatele capire a grandi linee il suo carattere, le sue abitudini, e ditele tutto ciò che possa rivelarsi utile ai fini del suo rapporto con il piccolo: vale sempre la regola del non lasciare nulla di non detto, non siate troppo veloci nel dare spiegazioni, e cercate di esaudire ogni sua richiesta di chiarimento o dubbio.
E’ essenziale che spieghiate le abitudini del piccolo, in modo da non far sì che lei possa, in qualche modo, arrivare a stravolgerle: se il bambino è abituato a mangiare o a fare il riposino ad una certa ora, chiarite bene questo punto, perché le abitudini e le esigenze del piccolo sono per voi di primaria importanza e non vanno in alcun modo e per nessun motivo stravolte.
Se pensate che possa essere utile, stilate una lista di abitudini del bimbo, di orari da rispettare, e di tutte le esigenze del piccolo, e fatele leggere alla tata: è disposta a rispettare queste regole?
Non soffermatevi solo sul lato verbale, ma cercate di interpretare anche le sue espressioni e i suoi gesti: se convince voi e il vostro bambino, allora è pronta ad iniziare il suo periodo di prova.

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